BookCity – Guerra e letteratura – Milano

bookcityGuerra e letteratura.
Dialogo fra Nicolai Lilin e Gianluca Di Feo

Sabato 23 novembre, ore 19
Castello Sforzesco, sala Weil Weiss

Nicolai Lilin è l’autore di Educazione siberiana (2009), da cui Gabriele Salvatores ha tratto il film omonimo, di Caduta libera (2010), Il respiro del buio (2011) e Storie sulla pelle (2012), tutti pubblicati da Einaudi.

2009 Educazione siberiana
La vita di un ragazzo siberiano educato da un’intera comunità criminale a diventare una contraddizione vivente, e cioè un «criminale onesto». Le avventure di strada, le giornate al fiume, gli scontri tra adolescenti guerrieri. E soprattutto il sapere dei vecchi, che portano l’esistenza tatuata sulla pelle e trasmettono con pazienza e rigore il loro modo di capire il mondo. La Transnistria, terra di tutti e di nessuno, crocevia di traffici internazionali e di storie d’uomini. Una grande epopea criminale raccontata da chi l’ha vissuta, con una forza che ti agguanta e non ti lascia piú.

2010 Caduta libera
Chi ha scritto queste pagine, raccontando ciò che ha vissuto, non è un cecchino. Ma ha fatto il cecchino per due anni di servizio militare in un gruppo d’assalto dell’esercito russo durante la Seconda campagna cecena. Non sempre si è ciò che si fa. L’uomo dovrebbe essere più di ciò che fa. Ma ciò che fai può essere cosí orribile da cambiare ciò che sei: un uomo.
La guerra che in queste pagine vedi – perché l’equipaggiamento simbolico di Lilin è soprattutto visivo, come quello della gran parte di noi – non ha orizzonti, né ideologie, né complesse visioni del mondo. Tutto è ravvicinato come attraverso il cannocchiale di un fucile di precisione. Ma è proprio tale assenza di prospettiva a rendere queste pagine terribili più grandi degli eventi che raccontano.

2011 Il respiro del buio
Lasciarsi il passato alle spalle e ricominciare: è il pensiero fisso con cui, dopo due anni di guerra, il protagonista di questa storia sale sul treno per tornare a casa. Ma basta poco per rendersi conto che guerra e pace sono termini intercambiabili, e che non esiste nessun confine – geografico, cronologico o interiore – oltre il quale si è salvi: puoi vivere ancora mille vite, ma se sei stato un soldato sarai per sempre un reduce.

2012 Storie sulla pelle
Sembrano mani, occhi, colombe, madonne, gatti, serrature, pistole. Invece sono storie, pezzi di vita che ti porti addosso. I tatuaggi sono racconti scritti in una lingua segreta, sofferti sulla pelle. Ed è a queste storie che Nicolai Lilin dà voce, accostando parole e disegni, guidandoci nel labirinto di una tradizione antichissima attraverso gli occhi di un ragazzino che voleva diventare un tatuatore. E offrendoci, di fatto, il capitolo più misterioso della sua educazione siberiana.

2013 il film di Gabriele Salvatores e lo spettacolo teatrale tratti da Educazione siberiana

Evento BOOKCITY MILANO gratuito e a ingresso libero fino a esaurimento posti.
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